Giorgio Moroni, AD di Free To X, presenta al meeting di Rimini il piano di installazione delle 100 stazioni di ricarica ultra fast per veicoli elettrici sulla rete ASPI

Intervenuto nell’ambito del dibattito “La transizione Ecologica e Vettori Energetici” al Meeting di Rimini, l’Amministratore delegato di Free To X (operatore tecnologico del Gruppo Autostrade per l’Italia) Giorgio Moroni ha illustrato il piano di installazione delle aree di ricarica ultra fast per veicoli elettrici sulla rete autostradale gestita da Aspi. Dopo le stazioni inaugurate nelle ultime settimane nelle aree di servizio Secchia Ovest vicino Modena e Flaminia Est a nord di Roma, la tabella di marcia del piano prevede l’installazione di nuove stazioni fino a 100 aree di servizio della rete ASPI entro il 2023, con una distanza media tra un’area di ricarica e l’altra di circa 50 km, in linea con gli standard europei. Il tempo medio di ricarica è di 12-15 minuti.

 

Questa operazione prevede un investimento pari a oltre 50 milioni di euro in due anni. “Sarà una delle più estese reti europee di ricarica ad altissima potenza per veicoli elettrici. In ogni stazione saranno installati fino a 8 punti di ricarica multi-client, che consentiranno tempi di ‘rifornimento’ celeri e compatibili con un viaggio anche di lunga percorrenza con un’auto elettrica, assicurando una durata del viaggio simile a quella di un veicolo con motore a combustione tradizionale” ha spiegato Moroni.

 

I conducenti di auto elettriche, attraverso le app dei propri Mobility Service Provider, potranno così usufruire dei servizi di ricarica in totale autonomia, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, impiegando gli stalli per il tempo necessario al rifornimento delle batterie del proprio mezzo. “Per garantire il ritmo delle installazioni – afferma l’Amministratore delegato di Free To X Giorgio Moroni – nei primi mesi di quest’anno abbiamo già formalizzato ai Distributori le richieste di allaccio in media tensione: abbiamo così anticipato i tempi per poter disporre di connessioni essenziali per alimentare le colonnine a 300kW. Inoltre – aggiunge Moroni – abbiamo avviato le procedure competitive per le forniture delle colonnine, dei trasformatori e di quanto necessario ad implementare le stazioni HPC. In parallelo, dopo aver elaborato i nostri progetti, li abbiamo in gran parte già presentati agli enti competenti per l’ottenimento dei permessi edilizi, per poter così avviare i cantieri puntando ad una media di almeno 40/50 installazioni all’anno. La fase di test ci è servita per comprendere le caratteristiche e la complessità di realizzazione di queste infrastrutture, il layout più idoneo e le soluzioni tecnologiche che consentano a tutti gli operatori della mobilità – e quindi ai loro clienti – di rifornirsi. A breve sulle prime due stazioni sarà possibile anche il pagamento con carta di credito, vera novità almeno nel panorama italiano. Siamo assolutamente determinati a rispettare gli obiettivi del piano, rendendo la mobilità elettrica in autostrada una realtà concreta.”

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