Pianificare un viaggio in autostrada con l’auto elettrica: tutto quello che c’è da sapere
Viaggiare in elettrico su rete autostradale è diventato sempre più accessibile e comodo, grazie anche ad infrastrutture dedicate e colonnine performanti. Tuttavia, una buona pianificazione rimane essenziale per garantire un viaggio sereno, senza stress e con la giusta tranquillità. È quindi importante avere bene in mente quali siano i passaggi fondamentali: dall’autonomia reale del veicolo, alla scelta delle soste di ricarica, fino alla gestione dei tempi e degli imprevisti.
Calcolare l’autonomia reale dell’auto elettrica prima di mettersi in viaggio
Quando si deve affrontare un tratto autostradale con un veicolo elettrico, è importante fare una valutazione che prenda in considerazione anche i fattori che influenzano l’autonomia reale. In autostrada l’energia consumata è generalmente maggiore rispetto alla guida urbana: velocità elevate, resistenze aerodinamiche e utilizzo del climatizzatore o riscaldamento pesano notevolmente.
Per stimare al meglio l’autonomia è bene impostare la propria velocità di crociera in modo moderato, se possibile, per contenere i consumi. Inoltre, se disponibile, è meglio preferire una modalità di guida “eco” o “comfort” che limita l’erogazione al motore e favorisce la rigenerazione in decelerazione.
Inoltre, è sempre necessario controllare lo stato della batteria prima della partenza: una batteria ben temperata e carica garantisce prestazioni migliori. Se l’auto elettrica è parcheggiata da ore al freddo o al caldo estremo, la sua efficienza potrebbe risultare ridotta.
Infine, è sempre una buona pratica inserire nel calcolo un margine di sicurezza: meglio non tenere in considerazione l’autonomia fino al 100 % del valore stimato, piuttosto è sempre bene lasciare almeno il 10-15 % di capacità residua per affrontare eventuali deviazioni o imprevisti.
Organizzare le soste di ricarica lungo la rete autostradale
Una volta stimata l’autonomia e verificata la preparazione del veicolo, è il momento di pianificare le soste lungo la rete autostradale. Su questo fronte, risulta vantaggioso scegliere tappe strategiche in aree di servizio che offrono più di un semplice “punto di ricarica”: servizi igienici, bar/ristoro, area relax o shopping sono elementi che trasformano l’attesa in momento di pausa efficace.
È quindi strategico scegliere soste che permettano una ricarica fino a un livello sufficiente per raggiungere la tappa successiva con serenità, senza dover arrivare al 100 % obbligatoriamente. Ad esempio, se l’auto dispone di un’autonomia reale stimata di 300 km in condizioni autostradali, è bene ricaricarla al 60-70 % e ripartire. Questo consente tempi dimezzati di pausa e meno stress.
Un altro fattore da tenere sempre in considerazione è la potenza della colonnina: presso la rete autostradale si trovano tipicamente colonnine ultraveloci (100 kW o più), che permettono di recuperare la maggior parte dell’autonomia in 20-30 minuti. Pianificare soste compatibili con questi tempi aiuta a ridurre la percezione d’interruzione del viaggio.
Un’altra buona abitudine è prevedere una “tappa cuscinetto”: uno stop leggermente anticipato rispetto al fabbisogno reale, per evitare di arrivare alla colonnina con il livello di batteria troppo basso. In questo modo si ripartirà più tranquillamente e con margine di riserva per eventuali variazioni della rotta o traffico.
Tempi di ricarica dell’auto elettrica: come gestire al meglio le pause
La gestione dei tempi di sosta è un punto cruciale per chi viaggia in elettrico in autostrada. A differenza del pieno di carburante che richiede solo pochi minuti, la ricarica elettrica richiede una breve pausa che, se ben organizzata, può diventare un momento di relax, snack, stretching o pianificazione della tappa successiva.
Come prima regola, evitate di ricaricare dal 10 % al 100 %: negli ultimi 20-30 % la velocità di ricarica cala, rendendo l’attesa più lunga. Meglio interrompere la sosta intorno al 80-85 % del livello batteria, se il piano lo consente.
Durante la sosta, è possibile approfittare dei servizi disponibili nell’area di sosta: consumare uno snack e fare una breve passeggiata per sgranchirsi le gambe può aiutare a migliorare il comfort e rende l’attesa un momento piacevole del viaggio.
Un fattore importantissimo da tenere in considerazione è che ricaricare al 100 % può risultare controproducente se il prossimo tratto è breve: meglio ottimizzare la sosta in modo che la ricarica sia funzionale al tratto autostradale successivo, evitando rallentamenti inutili.
Infine, bisogna sempre controllare le condizioni meteo e il traffico: se sono previste code o rallentamenti, potrebbe essere utile anticipare la sosta o modificare la scelta della colonnina, per non trovarsi a ricaricare in situazione di stress.
Consigli utili per affrontare imprevisti durante un viaggio in auto elettrica
Anche con la migliore pianificazione, gli imprevisti possono capitare. Ecco qualche consiglio per gestirli senza perdere il sorriso.
- Se l’autonomia residua si rivela inferiore a quanto stimato, ad esempio per traffico intenso, condizioni meteo avverse o utilizzo intenso del climatizzatore, si possono adottare piccoli accorgimenti per gestire la situazione con il massimo del relax: diminuire la velocità, disattivare funzioni non necessarie, come il riscaldamento sedili, e cercare la prima area di sosta utile per ricaricare.
- Se la colonnina è occupata o fuori servizio, può essere utile avere sempre un piano B e verificare in anticipo le colonnine di ricarica vicine alla tappa prevista. Avere un’alternativa a portata di mano riduce notevolmente l’ansia da ricarica.
- Un ottimo accorgimento è avere sempre con sé il cavo adeguato, se necessario, e verificare che il proprio veicolo sia compatibile con la connessione della colonnina: questo trucco evita piccoli imprevisti che possono rallentare la ripartenza.
- Infine, bisogna sempre prestare attenzione alla rete autostradale: è bene sempre scegliere tratte con più passaggi di colonnine e una buona copertura, in modo da rendere il viaggio più fluido e meno soggetto a “buchi” di ricarica. In questo modo, l’esperienza sarà pressoché uguale a quella di un veicolo tradizionale, con il vantaggio di emissioni zero e silenziosità di guida.
Viaggiare in elettrico su autostrada è oggi realmente possibile con la giusta preparazione: stimare bene l’autonomia, scegliere soste strategiche e gestire tempi e imprevisti consentirà di affrontare ogni tratto con sicurezza e comfort.